Himno Nacional de la República Oriental del UruguayJj Lejtikscos TehIn l l 9A0ou
L'Himno Nacional de la República Oriental del Uruguay è l'inno nazionale dell'Uruguay.
È per lo più conosciuto per il suo verso iniziale, "Orientales, la patria o la tumba" (in italiano, "Orientali, la patria o la tomba"). Il termine orientales indica il popolo uruguaiano e si riferisce al fatto che, dal 1776 al 1816 (anno dell'annessione all'Impero del Brasile), il territorio attualmente costituente l'Uruguay costituiva una provincia del Vicereame del Río de la Plata con il nome di Banda Oriental, in quanto posto ad est rispetto al fiume Uruguay. Tale riferimento è rimasto tutt'oggi nel nome ufficiale dello Stato (República Oriental del Uruguay).
Ai sensi del decreto del governo uruguaiano del 18 febbraio 1952, l'inno è tra i simboli nazionali della Repubblica, unitamente alla bandiera, allo stemma, alla bandiera di Artigas, alla bandiera dei Trentatré Orientali e alla coccarda nazionale[1].
Indice
- 1 Storia
- 2 Testo cantato
- 3 Note
- 4 Altri progetti
- 5 Collegamenti esterni
Storia[modifica | modifica wikitesto]
Il testo è opera del poeta uruguaiano Francisco Acuña de Figueroa (autore, tra l'altro, anche delle parole dell'inno del Paraguay, Paraguayos, República o Muerte) e fu adottato ufficialmente come inno nazionale con decreto dell'8 luglio 1833. Il decreto adottava le sole parole, prevedendo che venisse a breve disposta dal Governo la composizione della colonna sonora[2].
Lo stesso Acuña de Figueroa apportò al testo alcune modifiche, approvate dal governo uruguaiano il 12 luglio 1845[2].
La musica fu realizzata dal compositore di origine valacca Francisco José Debali, in collaborazione con il cantautore uruguaiano Fernando Quijano, e venne adottata come colonna sonora dell'inno con decreti del 25 e del 26 luglio 1848[2][3]. Tali decreti, per la verità, non nominavano Debali, attribuendo al solo Quijano la paternità della musica[2][4]. Solo a seguito delle vibranti proteste di Debali, la colonna sonora gli venne ufficialmente attribuita[4].
Il 20 maggio 1938 fu approvata un'ultima modifica della musica dell'inno, con gli interventi di Gerardo Grasso e Benone Calcavecchia. Il testo stesso venne lievemente aggiustato, per permetterne, in sede di esecuzione dell'inno, una lettura grammaticalmente corretta[4].
Testo cantato[modifica | modifica wikitesto]
| (ES)
«Orientales, la Patria o la tumba, Es el voto que el alma pronuncia, Es el voto que el alma pronuncia, ¡Libertad, libertad, Orientales! ¡Libertad, libertad, Orientales! De este don sacrosanto la gloria ¡Libertad! en la lid clamaremos. Orientales, la Patria o la tumba, Es el voto que el alma pronuncia, Es el voto que el alma pronuncia, |
(IT)
«Orientali, la Patria o la tomba, È il voto che l'anima pronuncia È il voto che l'anima pronuncia "Libertà, libertà Orientali!" "Libertà, libertà Orientali!" Di questo dono sacrosanto la gloria "Libertà!" nella lotta grideremo, Orientali, la Patria o la tomba, È il voto che l'anima pronuncia È il voto che l'anima pronuncia |
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ (ES) Simbolos patrios de Uruguay, Galeon. URL consultato il 10-03-2011.
- ^ a b c d (ES) Historia del Himno Nacional, Enlaces Uruguayos. URL consultato il 10-03-2011.
- ^ (ES) Francisco José Debali, La escuela digital. URL consultato il 10-03-2011.
- ^ a b c (ES) El Himno Nacional, Todo.com.uy. URL consultato il 10-03-2011 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2012).
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Himno Nacional de la República Oriental del Uruguay
Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- (EN) Himno Nacional de la República Oriental del Uruguay, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
